Antica Zecca, Passerano Marmorito
Mercoledì, 4 Marzo 2015

Nasce la nuova rete di valorizzazione integrata del Paesaggio Romanico Astigiano

Oltre trenta chiese romaniche, immerse in un paesaggio di pregio, costellano la parte settentrionale della provincia di Asti lungo la via Francigena, la più significativa rete di comunicazione europea in epoca medievale. Tra queste, alcune perle, come San Secondo di Cortazzone, San Nazzario e Celso di Montechiaro e San Lorenzo di Montiglio.
Un patrimonio culturale unico al mondo, inserito tra gli “Itinerari Culturali del Consiglio Europeo”, che ventidue comuni del Monferrato si impegneranno a mettere in valore condividendo una visione strategica di insieme.
L’obiettivo di questo territorio è costruire e riconoscersi in un’identità: l’appartenenza al paesaggio del Romanico. Paesaggio, perché le chiese romaniche non possono essere realmente tutelate senza preservare anche il loro intorno (S. Settis), ovvero quel complesso mosaico fatto di preziose risorse ambientali e culturali che consente di leggere l’unicità di un territorio. Rete, perché la contemporaneità ci insegna che fare sistema, unire le forze, condividere una visione di futuro è l’unica strada per uno sviluppo territoriale sostenibile. Il primo passo per lavorare ad un processo di valorizzazione turistica su ampia scala, secondo dinamiche sostenibili e slow, in grado di incrementare la qualità di vita degli abitanti.
Fondamentale per la riuscita di questo progetto è il coinvolgimento e la partecipazione della comunità locale. Saranno realizzate attività di sensibilizzazione al valore del paesaggio per adulti e bambini, corsi di formazione per tecnici del territorio, seminari rivolti a giovani e disoccupati su come “fare impresa” a partire dalle risorse locali. L’obiettivo è stimolare la creazione di efficaci connessioni tra questo importante patrimonio culturale e il tessuto economico.
L’iniziativa rafforzerà inoltre l’immagine turistica locale tramite azioni mirate di comunicazione.
La rete creerà nuove sinergie tra i diversi comuni, le associazioni culturali e di volontariato, il mondo accademico e gli operatori economici privati garantendo al territorio una maggiore capacità progettuale, promozionale e gestionale, nonché consentendo un più efficace reperimento di risorse economiche.
I comuni che hanno aderito al progetto sono: Aramengo, Buttigliera d’Asti, Calliano, Camerano Casasco, Casorzo, Castelnuovo Don Bosco, Cerreto d’Asti, Cocconato, Cortazzone, Montafia, Moncucco Torinese, Montechiaro d’Asti, Montemagno, Montiglio Monferrato, Passerano Marmorito, Piea, Piovà Massaia, Portacomaro, Tigliole, Tonengo, Villafranca d’Asti, Villanova d’Asti.
Il progetto vede inoltre la collaborazione del CNR – IMAMOTER – Azienda Sperimentale di Vezzolano e del GAL Basso Monferrato Astigiano.

Il 4 marzo 2015, nel prezioso edificio dell’Antica Zecca di Passerano Marmorito, nel Comune cui è stato affidato il ruolo di capofila dell’iniziativa sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, è stata siglata la convenzione con la Fondazione Giovanni Goria per lo sviluppo delle iniziative di comunicazione e di formazione. In precedenza al GAL Basso Monferrato Astigiano era stato affidato l’incarico di elaborare un progetto didattico destinato alle scuole d’infanzia e primarie inerente l’immaginario medievale e la conoscenza del territorio, sotto la responsabilità dell’architetto Elisabetta Serra. Al filmaker torinese Alessandro Rota è stato inoltre affidato l’incarico per la realizzazione di alcuni video promozionali. Il piano di lavoro si svilupperà nell’arco di due anni. Alla sigla della convenzione con i firmatari Davide Massaglia, Sindaco di Passerano Marmorito e Marco Goria, Presidente della Fondazione Giovanni Goria, erano presenti, l’architetto Federica Emanuel, che ha realizzato e coordina il progetto, Davide Cabodi, consigliere comunale delegato al progetto, Giulio Catti, segretario comunale e Carlo Cerrato, Segretario Generale della Fondazione Goria.