CASORZO
Chiesa di San Giorgio – Madonna delle Grazie

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Il primitivo edificio romanico ad aula, orientato, con campanile addossato al fianco nord, è stato inglobato nell’Ottocento (1840 circa) in un importante complesso costituito da una piccola canonica e dalla bella chiesa a pianta centrale con colonnato esterno della Madonna delle Grazie.
Nell’intervento ottocentesco le strutture romaniche vennero sopraelevate, campanile compreso, inoltre venne chiuso il portale d’ingresso per ricavarne in prossimità un vano scala interno. L’aula venne utilizzata come cappella della chiesa neoclassica. Nel 1982 il crollo della canonica mise in luce la base del campanile romanico, i cui paramenti esterni, analogamente alla chiesa originaria, risultavano costruiti con conci di arenaria perfettamente squadrati e mirabilmente interconnessi, con giunti quasi inesistenti. La conservazione del fianco sud e dell’abside consente un’esaustiva lettura dei paramenti originari romanici, da cui emerge l’eleganza del coronamento ad archetti pensili intrecciati, spesso ricavati in un monolite, sormontati da fascetta decorativa a denti di sega e da una cornice anch’essa lapidea che a tratti risulta scolpita a cerchi intersecantisi. Le due finestre dell’abside, scandita da due piccole semicolonne, sono a doppia strombatura e sottolineate da cinque riseghe digradanti. Una singolare apertura a croce costituita da cinque fori circolari (il numero cinque potrebbe simboleggiare le cinque ferite di Cristo) ricavati in un unico concio lapideo è disposta superiormente ad una porticina ricavata a fianco dell’altare maggiore, attualmente tamponata.
Dai documenti emerge che la chiesa fu registrata nelle visite pastorali della diocesi di Vercelli a partire dal 1298, come dipendente dalla pieve di Rosignano. L’edificio tuttavia è più antico e gli studiosi lo fanno risalire, per confronto, al XII secolo.
Nel Quattrocento San Giorgio perde la titolatura originaria e, riunita con la chiesa di San Vincenzo, sottostà alla parrocchia di Santa Maria di Piazza, condizione che proseguirà nel tempo. Nel 1584 l’intorno è terra consacrata e funge da cimitero.
All’esterno numerosi graffiti incisi dal XVII al XX secolo testimoniano eventi succedutisi a Casorzo nel tempo: grandinate, siccità, l’assassinio di Umberto I re d’Italia…
Nel 2000, in occasione del Giubileo, è stato eseguito un cospicuo intervento di restauro finalizzato al riuso comunale dell’edificio, con la scoperta, nel vano alla base del campanile, di antichi affreschi.

Bibliografia

PITTARELLO L. (a cura di), Le chiese romaniche delle campagne astigiane. Un repertorio per la loro conoscenza, conservazione, tutela, Torino – Asti, Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici del Piemonte – Provincia di Asti, 1984 (ed. 1998), pp. 70-74.
GALVAN C., Chiesa di San Giorgio e Madonna delle Grazie. Casorzo, in a cura di Osservatorio del Paesaggio, “Il paesaggio del romanico astigiano”, CRASTI, 2006, pp. 106-109.
www.centrocasalis.it
RAVIOLA B.A., Comune di Casorzo, Schede storiche-territoriali dei comuni del Piemonte, s.d.