MONCUCCO TORINESE
Chiesa di San Giorgio già Pieve di Vergnano

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Moncucco pur appartenendo alla provincia di Asti, si trova incastonato ai confini fra il Basso Monferrato, a cui storicamente appartiene, e la Collina Torinese.
La zona venne abitata sin dall’antichità ma è soprattutto con il medioevo che nasce e si sviluppa l’antico borgo. Signori del luogo fra XII e XIV secolo furono i potenti Avvocati del Vescovo di Torino, una famiglia di funzionari laici che coadiuvavano il vescovo nella gestione dei suoi interessi patrimoniali. Nel corso del ’200 nacquero da questa famiglia due cavalieri templari: i fratelli Nicolao e Iacopo. Entrambi furono coinvolti nelle tristi vicende della soppressione dell’Ordine nel 1307: il primo fu arrestato e processato nell’isola di Cipro mentre il secondo ricoprì la carica di ultimo Gran Precettore d’Italia dell’Ordine del Tempio.
In questa zona e negli ambiti circostanti, le origini del Cristianesimo risalgono ai secoli dell’Alto Medioevo. Proprio nel territorio di Moncucco, a circa tre chilometri a nord-ovest dell’attuale paese, sorge l’antica pieve di San Giorgio in Val di Vergnano, parrocchia autonoma fino al 1957, uno dei più antichi luoghi di culto dell’antica diocesi medievale di Torino. Dalla Pieve di Vergnano dipendevano numerose altre chiese minori disseminate in un vasto territorio che dal chierese raggiungeva fino alla zona di Casalborgone. L’importanza di questo distretto plebano nel corso del medioevo era strategica, perché si trattava di un territorio di confine a ridosso delle diocesi di Ivrea, a cui apparteneva il vicino Berzano san Pietro, e Vercelli, a cui apparteneva Castelnuovo Don Bosco.
Le vicende storiche del luogo di Vergnano e della sua Pieve, attestata a partire dal 1265, si svilupparono tra alti e bassi tanto che nel 1290 l’esercito chierese conquistò “castrum et villam Veregnani” e addirittura nel 1325 “combustum fuit castrum Vergnani”, incendio a cui molto probabilmente scampò la chiesa poiché nel 1386 il cattedratico, vale a dire la tassa che veniva versata alla cattedra episcopale, registrava una elevata consistenza dalla giurisdizione della Pieve. Erano infatti una ventina le chiese minori sottoposte al controllo del pievano di San Giorgio. Si trattava spesso di chiese che esistevano in villaggi in alcuni casi poi abbandonati e scomparsi nei secoli successivi. La giurisdizione di Vergnano era così estesa che partiva dalla chiesa di San Siro di Casalborgone, ai confini con la diocesi di Ivrea, per giungere fino a Moriondo e Mombello ai confini con la diocesi d’Asti. Successivamente gli eventi e la posizione isolata la portarono al decadimento e alla trasformazione in semplice chiesa parrocchiale. Nella visita del 1475 il vescovo lamenta che la chiesa è priva di pulpito e non vi sono tracce della Via Crucis; nelle visite pastorali del 1585 e in quelle successive San Giorgio continua ad essere in cattivo stato di conservazione, non è più curata e addirittura si afferma che “… è da ricostruire”. Nel Settecento la chiesa conserva ancora le forme medievali come descrive il priore don Casalegno “… la chiesa parrochiale è sita sopra una collina. La forma interiore consiste in tre navate, sostenute da quatro pilastri… è fatta a volta, il pavimento è grossollano, le pareti non sono in buono stato…” ma versa in rovina.
Fu solo all’inizio dell’Ottocento, 1833, epoca in cui il villaggio di Vergnano era ormai praticamente scomparso, che l’edificio viene completamente ricostruito nelle forme attuali e della potente pieve romanica di Vergnano rimase solo la memoria storica.

Bibliografia

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www.comunemoncucco.it
FASSINO G., La chiesa di San Giorgio Martire in Val di Vergnano.
www.centrocasalis.it
BATTISTONI M., LOMBARDINI S., a cura di, Comune di Moncucco, Schede storiche-territoriali dei comuni del Piemonte, 2004.
PEDRONI D., Ambivalenza funzionariale e signorile nel Duecento: i “domini” di Moncucco, avvocati della chiesa di Torino e castellani di Rivoli, in BSBS, 2005, pp. 39-152.
CAPPELLINO M., Moncucco Torinese. Vergnano. Chiesa di San Giorgio, in CROCE V., a cura di, Tra gotico e neogotico. Le chiesa parrocchiali astigiane, Asti, Cassa di Risparmio di Asti, 2012, p. 344.