… Si sarebbe creduto che il mondo, gettando lungi da sè gli antichi vestimenti s’ornasse di un candido mantello di chiese…
Rodolfo il Glabro ( 985-1047) – Storie

 

Un bianco mantello di chiese… Un titolo impegnativo per un progetto di sviluppo territoriale. Ma soprattutto un titolo che esprime fiducia e voglia di guardare avanti. Come la citazione della frase dell’abate cluniacense Rodolfo il Glabro da cui è tratto: una frase che esprime, con mirabile sintesi, la voglia di futuro che percorse, come un fremito fecondo di rinnovamento, l’Europa dopo l’anno mille.
Obiettivo di fondo del progetto: la rinascita, dopo un lungo periodo di incertezza, e la ricerca di un nuovo percorso di sviluppo armonico per un territorio caratterizzato dalla presenza di un ricco e ancora poco noto patrimonio artistico risalente ai primi secoli del secondo millennio.

L’area interessata direttamente dall’azione è quella collinare del Monferrato compresa tra le direttrici stradali e ferroviarie Asti-Torino e Asti-Chivasso in Provincia di Asti.
Ventiquattro i soggetti aderenti, di cui 22 Comuni cui si aggiungono il GAL – Basso Monferrato Astigiano e il centro CNR-I.Ma.Mo.Ter. Il ruolo di capofila è stato assegnato al Comune di Passerano Marmorito. Il progetto è interamente sostenuto dalla Compagnia di San Paolo.
Si tratta di progetto che, attraverso azioni diverse, di comunicazione, formazione e promozione territoriale e turistica mira a contribuire allo sviluppo delle relazioni sociali ed economiche di un territorio rimasto fino ad ora ai margini ed ancora da scoprire. Una parte del Monferrato tuttora parzialmente in ombra e inspiegabilmente trascurata, ma che merita qualche attenzione in più.

“Un bianco mantello di chiese”, anche attraverso le sue azioni di formazione e comunicazione, racchiuse sotto il brand “Romanico Monferrato”, si propone di fornire alcuni strumenti utili per raggiungere questo scopo.

 

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